Eventi

Concerto d'autunno

Istituto Magnificat di Gerusalemme Scuola di musica (dal 1995) della Custodia francescana di Terra Santa, situata nel cuore della città vecchia di Gerusalemme, per l’educazione alla pacifica convivenza, allo sviluppo di rapporti di reciproca stima e di rispetto tra allievi e professori di diverse origini sociali e confessionali. Presso l’istituto Magnificat cristiani, ebrei e musulmani imparano insieme l’arte della musica di alto livello che permette loro di accedere a diplomi e riconoscimenti universitari europei. Il concorso “Nikolaus De La Flüe” Il M.O.M. Magnificat Open Music Festival “Nikolaus De La Flüe”, giunto alla sesta edizione, è riservato agli allievi dell’Istituto Magnificat, ai giovani pianisti palestinesi e agli studenti di pianoforte iscritti nelle scuole palestinesi. L’obiettivo è di individuare e promuovere giovani musicisti che in futuro possano intraprendere la carriera professionale, come esecutori o insegnanti, nel contesto della società palestinese. Il concorso 2016 si è svolto dal 30 aprile al 21 maggio tra diverse categorie, suddivise in base al grado di difficoltà dei brani da eseguire, con un brano obbligatorio e un altro a scelta. L’Associazione Amici del Magnificat L’Associazione Amici del Magnificat (Melide – TI), sostiene con ogni mezzo l’Istituto Magnificat di Gerusalemme. È legata alla Custodia di Terra Santa da una Convenzione di Collaborazione. Sponsorizza il Concorso Pianistico annuale dell’Istituto Magnificat di Gerusalemme. www.magnificatinstitute.org

Vincitori del concorso “Magnificat” di Gerusalemme

Questo spettacolo è organizzato da Villa Cagnola di Gazzada Schianno 

Il cristo necessario

Nell’anno della canonizzazione di Paolo VI, la compagnia “Exire”, in collaborazione con l’Istituto Superiore di Studi Religiosi Beato Paolo VI propone una rappresentazione volta a ricordare, secondo le parole di Papa Francesco, «questo grande papa, questo coraggioso cristiano, questo instancabile apostolo».
Una vicenda di oggi: Ferruccio, uno scrittore profondamente in crisi, riceve l’incarico di scrivere un libro sul più ‘complesso’ dei Papi della modernità, Papa Paolo VI. Si tratta di una sfida unica; costretto a misurarsi a distanza con Giovanni Battista Montini e obbligato, suo malgrado, a fare i conti con la profondità del pensiero del Papa. Chi fu davvero Giovanni Battista Montini? Qual è la chiave per capire l’uomo Montini, prima che il Papa? In scena, oltre allo scrittore, ci saranno il filosofo (che ricorda J. Guitton), la donna della Spirito, l’uomo comune (che richiama lo stesso Zola): tre personaggi con cui misurarsi, tenendo in filigrana la figura vera dell’indagine, Papa Paolo VI. Sulla scena, silente e al tempo stesso eloquente, ci sarà anche un ritratto di Papa Montini, del quale si sentirà, di tanto in tanto, la voce originale tratta da documenti audiovisivi dell’epoca. Lo spettacolo, della durata di un’ora, vuole essere un’indagine sulla figura umana e cristiana di Giovanni Battista Montini, il cui cuore fu sempre radicato nella certezza della ‘necessità di Cristo’ per l’uomo moderno, accolto e valorizzato nella sua integrità.

Indagine su Paolo VI

di Sergio Di Benedetto con Matteo Bonanni, Fabio Sarti, Angelo Zilio, Francesca Milanese

Regia di Fabio Sarti

Questo spettacolo è organizzato da Villa Cagnola di Gazzada Schianno 

I pianoforti di Chopin

I pianoforti di Chopin

Olga Pashchenko Olga Pashchenko, una delle artiste più versatili nel panorama odierno, è nata a Mosca nel 1986. Ha iniziato gli studi musicali a sei anni specializzandosi in organo, clavicembalo, fortepiano e pianoforte moderno. Si è diplomata alla all-Russian Young Pianists Competition a sette anni ed è entrata nella Moscow Special Gnessin Music School, dove si è diplomata nel 2005. Ha vinto una borsa di studio al Russian Performance Art Fund ed è stata insignita alla International Gnessin Young Artists Competition e all’International Beethoven Festival of Chamber Music. Ha proseguito gli studi al Moscow State Tchaikovsky Conservatory con A. Lubimov, O. Martynova e A. Schmitov, laureandosi con lode nel 2010. Nel frattempo si è laureata in linguistica alla Moscow State University e ha ottenuto la laurea magistrale al Moscow Tchaikovsky Conservatory con A. Lubimov e K. Zenkin sull’interpretazione della musica sulle tastiere dal XV al XIX secolo. Ha studiato fortepiano e clavicembalo con Richard Egarr allo Sweelinck Conservatory ad Amsterdam, specializzandosi “cum laude” in fortepiano nel 2013 e in clavicembalo nel 2014. A nove anni ha tenuto il suo primo recital pianistico a New York. Ha vinto numerosissimi premi e ha suonato come solista, musicista da camera e solista orchestrale in Germania, Francia, Belgio, Olanda, Italia, Svizzera, Stati Uniti e Russia, ed è un ospite regolare in molti festival di musica antica e contemporanea.

“I pianoforti di Chopin: Erard 1843 e Pleyel 1848”

Pianoforte: Olga Pashchenko

Questo concerto è gentilmente offerto dalla ditta ELIO RACHELLI di Gazzada Schianno (Va)

 

Tra clavicembalo e fortepiano

Tra clavicembalo e fortepiano

Dal clavicembalo al pianoforte Questo programma accomuna Bach padre e figli nella straordinaria sonorità delle due tastiere. Questa combinazione fu molto amata nel 700 per la ricchezza polifonica e timbrica che permetteva. Il grande François Couperin la praticava estensivamente, “accomodando” con soddisfazione partiture orchestrali di ogni genere, per due tastiere. È a questa pratica che si rifà Kenneth Gilbert nella sua celebre versione del Sesto Concerto brandeburghese di Johann Sebastian Bach. Lo proporremo accomodato per cembalo e fortepiano, strumento che mosse i suoi primi passi proprio negli anni della maturità di Johann Sebastian, per rendere evidente il contrasto e il dialogo fra le tastiere che ben rappresentano le due epoche, barocca e classica. I brani dei figli di Johann Sebastian sono tutti originali e questo ci consente un confronto affascinante tra le loro diverse maniere di gestire la impegnativa eredità paterna. Se Carl Philip ci proietta in pieno nel mondo sensibile e intellettuale della “empfindsamkeit” illuminista, Wilhelm Friedman sceglie l’eloquio galante, di immediata piacevolezza per l’ascoltatore, mentre Johann Christian ci introduce sorprendentemente al linguaggio del classicismo viennese, il cui campione, W. A. Mozart, non a caso sceglierà l’organico di due fortepiani per la sua sonata più riuscita e celebre. Per il concerto saranno utilizzati un cembalo tedesco, copia di Goermans-Taskin e due fortepiani, copie dei celebri costruttori, Stein e Walter.

“Tra clavicembalo e fortepiano”

Alessandro Commellato – Riccardo Bisatti
Cembalo Goermans-Taskin – Fortepiano Stein – Fortepiano Walter

Copie di Bizzi – Strumenti a tastiera storici

Questo concerto è gentilmente offerto dalla ditta SOMMESE PETROLI di Somma Lombardo (Va)

 

L’Orchestra del Rinascimento

L’Orchestra del Rinascimento

La musica strumentale in Germania all’inizio del 17º secolo Nel corso del XVI secolo nel territorio corrispondente all’attuale Germania fiorì un repertorio strumentale estremamente variegato, che da un lato rispecchiava il lungo processo stilistico che portò alla definizione di generi consolidati e dall’altro rifletteva l’estrema frammentazione politica e culturale di un paese ancora in divenire. Sotto il profilo stilistico, questa vasta produzione risentì di un gran numero di influssi stranieri: in particolare, nelle regioni settentrionali e nelle potenti città anseatiche giunsero numerosi strumentisti e compositori inglesi fuggiti dalla madrepatria per scampare alle persecuzioni religiose o per cercare migliori opportunità di lavoro come Thomas Simpson, mentre nella parte meridionale della Germania si imposero gli stili francese e italiano, che verso la metà del XVII secolo avrebbero trovato una mirabile sintesi nella raffinata opera per tastiera di Johann Jakob Froberger. A tutto questo si aggiunsero parecchi elementi e spunti dal sapore soprattutto popolare provenienti dai paesi confinanti a est, come la Polonia, l’Ungheria e la Boemia, la cui eco si sarebbe sentita anche nelle opere di autori come Johann Sebastian Bach e Georg Philipp Telemann. Questo concerto tratteggia un vivido scorcio del panorama strumentale tedesco immediatamente prima dello scoppio della Guerra dei Trent’Anni (1618-1648), con le opere di due compositori pressoché sconosciuti come Erasmus Widmann e l’inglese William Brade, una scelta che dimostra come accanto agli autori più emblematici in Germania si mise in luce una miriade di musicisti di buon talento, che meritano di vedersi restituire il posto nella storia della musica che spetta loro di diritto.

“L’Orchestra del Rinascimento”
La musica strumentale in Germania all’inizio del 17º secolo

Accademia del Ricercare

Germana Busca – flauti / Antonio Fantinuoli – violoncello / Luisa Busca – flauti / Roberto Terzolo – cornamuse / Manuel Staropoli – flauti / Gianfranco Saponaro – cornamuse / Vittoria Panato – viella  Ugo Nastrucci – tiorba / Massimo Sartori – viola / Claudia Ferrero – clavicembalo / Luca Taccardi – viola / Luca Casalegno – percussioni

Direttore Pietro Busca

Questo concerto è gentilmente offerto dalla ditta MORO FORNITURE INDUSTRIALI di Brunello (Va)

 

Gli archi tra gli archi

Gli archi tra gli archi

Orchestra I Pomeriggi Musicali di milano Nell’immediato dopoguerra l’impresario teatrale Remigio Paone e il critico musicale Ferdinando Ballo lanciarono una nuova formazione con l’intento di dare alla città un’orchestra da camera con un solido repertorio classico ed una specifica vocazione alla contemporaneità. Il debutto, avvenne il 27 novembre 1945 al teatro Nuovo di Milano. L’orchestra contribuì notevolmente alla divulgazione popolare in Italia della musica dei grandi del Novecento censurati durante la dittatura fascista: Stravinskij, Hindemith, Webern, Berg, Poulenc, Honegger, Copland, Yves, Français. I Pomeriggi Musicali avviarono così una tenace attività musicale e oggi contano su un vastissimo repertorio che include i capolavori del Barocco, del Classicismo e del primo Romanticismo insieme alla gran parte della musica moderna e contemporanea. Oltre che nello storico teatro Dal Verme di Milano, sede dell’orchestra, svolge la sua attività al teatro alla Scala, nelle principali città lombarde e nelle maggiori sale da concerto europee.
Mario Roncuzzi Ha compiuto gli studi di violino sotto la guida di Gigino Maestri. Ha studiato inoltre direzione con Ottavio Dantone, con il quale dal 2003 collabora come assistente. In tale ruolo ha preso parte a numerose produzioni sinfoniche, operistiche e discografiche con le maggiori Istituzioni musicali, tra cui Rinaldo di Händel e Così fan tutte di Mozart per il Teatro alla Scala, L’Arbore di Diana di Soler per il Teatro Real di Madrid. Ha debuttato come direttore nel 2005, ottenendo unanimi consensi di pubblico e critica. Ha diretto i Virtuosi dei Berliner Philarmoniker e l’Orchestra da Camera Fiorentina, della quale è ospite abituale, l’Orchestra del Festival di Bellagio, l’Orchestra Guido Cantelli, l’Orchestra Filarmonica Italiana e l’Orchestra I Pomeriggi Musicali. Dal 2008 è direttore dell’Orchestra da Camera di Engelberg.

“Gli Archi tra gli archi”

O. Respighi – Antiche arie e danze, suite n.3
E. Grieg – Holberg Suite
P.I. Tchaikovskij – Serenata per Archi op. 48

Orchestra I Pomeriggi Musicali di Milano
Direttore: Mario Roncuzzi

Questo concerto è gentilmente offerto dalla ditta FIN-CLE SRL