Angelo Carabelli

Fonte “L’informatore comunale” maggio 2021

Il presidente della Pro Loco parla di sé, del lungo periodo che ha tenuto tutti fermi e racconta i progetti pronti per essere realizzati. Pandemia permettendo.

Sono molte le associazioni che si identificano con chi le guida, magari da molti anni. A Gazzada Schianno la Pro Loco ha un nome e un volto: Angelo Carabelli, il “dottor” Carabelli.

Da trentatrè anni è il presidente dell’associazione che organizza eventi in paese. Per questo, perché in tutta la provincia lo conoscono, quando il virus lo ha contagiato in molti hanno tenuto il fiato in sospeso.

Carabelli è stato uno dei primi ad essersi ammalato di Covid-19: era marzo dell’anno scorso e ancora qualcuno pensava che fosse poco più di una banale influenza. Anche lui, e non ne fa un mistero: “Il virus era appena arrivato – racconta – e la portata non era ancora chiara. Ero convinto che me la sarei cavata con qualche giorno di febbre e un malessere diffuso e invece poi la situazione è precipitata”.

A tal punto che Carabelli viene ricoverato, poi quando il peggio sembrava finito, il Covid lo ha aggredito in maniera ancora più feroce: “Sono rimasto oltre 100 giorni in ospedale e c’è stato un momento in cui i medici han no davvero pensato che non ce la facessi. Ma ora sono qui: è ancora diffi cile avere una vita normale, la ripresa è lunga e faticosa ma sono ottimista”.

 La sua vita è cambiata sotto molti punti di vista: oggi Angelo Carabelli ha lasciato l’incarico di primario della dermatologia di Gallarate e Busto Arsizio ed è in pensione. Una buona notizia per lui, che potrà godersi le sue giornate, e per i volontari della Pro Loco che potranno averlo al loro fianco questa volta “a tempo pieno”.

Si torna a lavorare e a progettare: “I  progetti  sono  tanti  ma  dobbiamo fare  i  conti  con  la  pandemia – spiega – Quest’anno  “Musica in Villa” compie 45 anni, un traguardo eccezionale, e dopo avere purtroppo  saltato l’edizione numero 44, siamo pronti a continuare  un percorso  iniziato quasi mezzo  secolo  fa e pieno  di  incancellabili  ricordi, uniti non soltanto alle magnifiche esecuzioni, ma soprattutto ai legami di amicizia che man mano si sono stretti con i musicisti, alcuni dei quali  ritornano in villa periodicamente. Dobbiamo farlo anche per il nostro pubblico, sempre caloroso e numeroso, che non ci ha mai abbandonato”.

Musica in Villa dovrebbe partire a metà giugno e concludersi a fine agosto. I gruppi suoneranno come di con sueto a Villa Cagnola, sotto il portico settecentesco, sempre che la situazione sanitaria lo consenta.

“Certo – conferma il presidente della Pro Loco – questa è la condizione indispensabile ma noi non ci fermiamo e andiamo avanti a progettare. Stiamo organizzando il Raduno bandistico a Villa Cagnola, sarebbe la 25° edizione, e quattro serate di Cinema all’aperto in Villa De Strens. Più semplice sarà l’allestimento di mostre, con quadri e sculture, nella chiesa dell’Assunta a Gazzada e in quella dei Santi Cosma e Damiano a Schianno”.

Lo sguardo va anche oltre, e si arriva all’autunno: “Ci piacerebbe riuscire a proporre una bella festa popolare. Sarebbe anche un bel segnale: tornare a vedersi, a stare insieme. Vorremmo organizzare in autunno una castagnata a Villa De Strens”.

Ma c’è dell’altro: la Pro Loco di Gazzada Schianno compie 50 anni: è nata infatti nel 1971.

“Anche la sezione del CAI di Gazzada festeggia i 50 anni di Fondazione – spiega Carabelli -. Condividiamo anche la sede di via Roma, per quello vorremmo organizzare qualcosa con loro”.

Di lavoro da fare ce n’è davvero tanto e le proposte che potrebbero rivitalizzare il paese non mancano.

“Il nostro è un gruppo compatto – conclude Carabelli – composto da una cinquantina di persone, tra consiglieri, volontari e collaboratori. Questo anno triste e difficile ci ha portato via alcuni amici di lunga data: penso ad Antonio Piccinno, il nostro uomo dappertutto, con le sue sfuriate in Pro Loco nelle riunioni del giovedì, e poi gli amici Giuseppe Baratelli, Dario Ponti, Ambrogio Brusa e Pierangelo Brusa. Lutti gravi, che ci danno però ancora più forza per continuare il cammino nel loro ricordo.

Forza! La cultura è l’arma per risollevare I cuori, mettiamoci al lavoro”.